Posts filed under 'Da Musha'

Barabbas’clowns: un sorriso per il Rwanda – spettacolo a Kibeho

Kibeho, località situata nel comune di Mubuga, a 30 chilometri da Butare e a 35 chilometri da Gikongoro, nella prefettura di Gikongoro, nella regione naturale del Nyaruguru, cerca oggi di rinascere dopo i tragici avvenimenti del genocidio del ’94 e ’95. I luoghi principali sono la Chiesa Kibeho e ​​il santuario di “Nostra Signora di Kibeo”, il resto è fatto di povertà, coraggio e tanta speranza.

Anche i Barabbas clowns hanno voluto contribuire a far crescere questa speranza il 6 agosto, con uno spettacolo entusiasmante e commovente grazie alla partecipazione di un grande pubblico.

“Grazie in modo particolare al Sindaco del distretto che ci ha accolto e ci ha offerto un ottimo soggiorno senza farci mancare nulla, Lo spettacolo l’abbiamo fatto in parrocchia con la collaborazione del gruppo Scout di Kibeo. Intento a coivolgere i giovani del distretto. Una promessa, il primo spettacolo in Italia lo dedicheremo a loro”.  Barabbas

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Add comment agosto 16th, 2012

Barabbas’clowns: un sorriso per il Rwanda- la Foresta Nyungwe (quarta puntata)

Noto come il “paese delle mille colline”, il Rwanda al suo interno ospita montagne, foreste, laghi, cascate e un’infinita varietà di piante e animali. Nella regione montuosa che confina a ovest con la Repubblica Democratica del Congo e a nord con l’Uganda si erge incontrastata la catena dei Virunga. Le piante esotiche e la vegetazione lussureggiante si estendono fino a raggiungere le rive del lago Kivu e la foresta di Nyungwe. Questa foresta è abitata da scimmie, quali gli scimpanzé e i colobi dal pelo bianco e nero, e da più di 70 altri mammiferi. Vi si trovano circa 270 specie di alberi e 300 di uccelli. Farfalle e orchidee, presenti in gran quantità, esaltano la bellezza di quest’area protetta.

Nel cuore della foresta di Nyungwe affiora un piccolo corso d’acqua che procede lentamente verso est raccogliendo le acque di altri torrenti e fiumi che incontra sul suo cammino, per poi immettersi nel lago Vittoria. Da qui le acque discendono rapidamente acquistando impeto e proseguono il loro lungo corso verso nord, oltre l’Etiopia, attraverso il Sudan, fino ad arrivare in Egitto, dove sfociano nel Mar Mediterraneo.

In questo angolo del mondo sono stati confinati i  Twa (o Batwa) da sempre stati ai margini della società ruandese. Vengono considerati Pigmei, ma a differenza di questi non sono fisicamente molto diversi dagli altri ruandesi. I Twa sono stati oppressi dai Tutsi, la minoranza aristocratica e guerriera, come dagli Hutu. È raro che possiedano della terra.
Un secondo gruppo Twa, chiamato anche Impunyu, ha vissuto fino a poco tempo fa nelle foreste dedicandosi alla caccia ed a piccole attività di raccolta. Alcuni di loro hanno curato i campi che sorgono nella foresta di Nyungwe, ma la maggior parte è stata costretta a lasciare la terra. Nei primi anni Ottanta, infatti, la foresta del Gishwati, nel nord-ovest del paese, è stata disboscata per un progetto della Banca Mondiale che prevedeva la creazione di pascoli e piantagioni di tè. Nel progetto mancava un piano di reinsediamento per gli Impunyti, così questi sono stati costretti all’accattonaggio.

Oggi la foresta ospita il campo profughi più grande del Paese!

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Add comment agosto 15th, 2012

Barabbas’clowns: un sorriso per il Rwanda (seconda puntata)

Alla parrocchia di Karenge dove già l’anno scorso il gruppo capeggiato da Giacomo e Silvia avevano realizzato i campi da gioco dell’Oratorio.

Abbiamo condiviso con i ragazzi la gioia del clown. Il gruppo è ora al completo anche con i Barabba’s Clowns Rwanda. Abbiamo lasciato un contributo all’Oratorio di un milione di franchi (1400€ circa) una goccia in un mare di necessità.

Sempre a Karenge sfida di Basket, i barabba’s risultano vittoriosi! Alla sfida di pallavolo ne escono perdenti!

Il 1 agosto l’esordio a Musha nella sala polivalente.

“La passione che mettiamo – dice Raul Anzaghi – in uno spettacolo è la stessa passione che mettiamo nel donarci a li altri avolte basta poco per rendere felice una persona ma suppratutto rendere felice anche noi stessi”. Un momento di semplice condivisione con un naso rosso che ci ha permesso di comunicare al di là della lingua.

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Add comment agosto 14th, 2012

I Barabbas’clown in Rwanda un mese di spettacoli, solidarietà e fratellanza.

Partiti il 23 luglio dall’aereoporto di Malpensa, dopo  un viaggio di oltre 15 ore, Raul, Antonio, Leonardo, Diego e Massimo sono sbarcati all’ aereoporto di Kigali alla volta di Musha. Una visita al villaggio dove vivranno per circa un mese e subito la vena artistica dei clown, incontenibile, pulsa per lo spettacolo. Esordio alla Pizzeria Sole e Luna di Kigali, che sa poco di Rwanda e tanto d’Italia.  Una festa animata dal gruppo musicale dei giovani del Centro Salesiano di Gatenga. Hanno contrinuito a rallegrare la serata con le loro gags.

La vita al villaggio è impegnativa e clown di sera, i Barabbas di giorno contribuiscono all’economia della scuola, in armonia con i ragazzi e tanto, tanto lavoro. “Giornata impegnativa al villaggio, abbiamo lavorato con i ragazzi del Villaggio tutta la mattina. Al termine bagno nel lago conn loro. Sempre lavoro, abbiamo preparato la sala polivalente, un mega teatro che abbiamo all’Hameau des Jeunes. Alla sera ci sarà la prima dello spettacolo intero che inizierà agirare per il Rwanda”.

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Add comment agosto 13th, 2012

I Barabba’s clown in Rwanda per consegnare “sorrisi” a chi è meno fortunato

I Barabba’s clown, sono partiti per una tournée in Rwanda, dove dal 1995 sostengono l’Hameau des Jeunes. Diego, Raul, Antonio, Leo e Massimo avranno modo di incontrare tanti ragazzi e tante realtà del Rwanda amiche dell’Hameau des Jeunes.

L’Hameau des Jeunes S. Kizito, fondato da padre Hermann Schulz, detto Umugududu in kinyarwanda, e tradotto in italiano “villaggetto”; è nato in risposta ai bisogni di tanti ragazzi e giovani del territorio di Musha che necessitavano di un luogo famigliare dove crescere e sviluppare le loro doti attraverso una formazione integrale della loro persona che comprende non solo l’aspetto culturale e professionale, ma innazi tutto umano.

Padre Hermann ha quindi basato la vita dell’Hameau sui valori dell’accoglienza, della solidarietà, della religiosità (aperta a più credi) in un impegno costante di crescita, scandito sui ritmi dell’impegno quotidiano: lavoro, studio, gioco e servizio verso chi è in difficoltà.
Abituare i ragazzi, nella loro povertà, a rendersi conto che mai nessuno è così povero da non poter aiutare un’altra persona più povera ancora, ha condotto molti di loro ad accogliere questi valori e a porsi al servizio dei più giovani una volta cresciuti.
E’ da loro che è nata nel 2002 l’Hameau des Jeunes S. Kizito A.S.B.L.  un’associazione riconosciuta dallo stato rwandese che offre a tanti giovani servizi di accoglienza e formazione e che promuove progetti di sostenibilità e sviluppo del territorio di Musha e del distretto di Rwamagana.

Concretamente oggi l’Hameau des Jeunes è una casa che accoglie nello stile famigliare di Don Bosco circa 120 ragazzi, orfani, con situazioni famigliari disgregate o altamente problematiche ed alcuni ragazzi di strada provenienti dalla città di Kigali. Le abitazioni dei ragazzi nascono sparse sul dorso della collina che guarda sul lago Muhazi, dando vita a una piccola città dei ragazzi con al suo interno tante strutture a risposta dei bisogni che si sono espressi nel corso di questi trent’anni (ricostruito quasi nella sua totalità dopo il genocidio del 1994).

Add comment luglio 25th, 2012

Turwubake a gonfie vele

A Musha continua il progetto Turwubake che mira all’autosostenibilità alimentare del villaggio di Padre Hermann e allo sviluppo agricolo del territorio: tutto procede a gonfie vele!!!
Dopo i rilievi topografici necessari è stata stabilita le destinazione di ogni area  (coltivazione, pascolo o erba foraggera) e già dallo scorso maggio sono iniziate le prime semine. Il terreno disponibile per le coltivazioni è stato suddiviso in superfici da un ara (10 x 10 mt.) per facilitare soprattutto il calcolo delle ore di lavoro e delle quantità di sementi e concime necessari a seconda di ogni coltivazione. Alla fine di agosto le are pronte erano già 42 ed entro dicembre se ne prepareranno altre 12 , anche se il lavoro di predisposizione del terreno per queste are è più complicato: la morfologia del terreno e la prossimità dello stagno rendono il livellamento molto più complesso.
La stagione secca che si concluderà a settembre è stata senza dubbio favorevole per i lavori di terrazzamento ma non per le semine; il terreno comunque si è rivelato notevolmente fertile e ricco di sali minerali. Le coltivazioni di carote, mais e cavoli hanno già dato buon frutto, il prossimo turno è quello delle melanzane!!!

Contemporaneamente è partita anche la formazione del personale locale per la gestione del calendario delle colture con le rotazioni necessarie per non impoverire il terreno; questo aspetto è fondamentale per garantire la continuità del progetto nel futuro.
È stata costruita anche una nuova stalla per le mucche e, così come per le coltivazioni, anche nel settore allevamento è iniziata la formazione del personale per una nuova gestione più oculata del bestiame.

Fino ad ora l’irrigazione nei campi è stata svolta tutta a mano, grazie alla forza lavoro di donne e uomini del progetto del sostegno a distanza, ma da ottobre, dopo lo sdoganamento del container che abbiamo spedito a luglio, il progetto potrà avvalersi di un impianto completo di irrigazione che velocizzerà notevolmente il lavoro.
Con lo stesso container arriverà anche il motocoltivatore comprato grazie all’impegno di tutti nelle iniziative pasquali dell’associazione: un’altro passo avanti per facilitare il cammino verso l’autonomia dei nostri amici rwandesi!!!

Un ringraziamento speciale va infine a Guido Acquaroli dell’Ong Amici Dei Popoli, una persona speciale che sta passando 3 giorni alla settimana a Musha per coordinare questo progetto. Guido sta mettendo tutta la sua esperienza, disponibilità (e pazienza) nel portare avanti il progetto TURWUBAKE con grande determinazione e ottimi risultati. Si è inoltre reso disponibile a seguire gratuitamente anche altri lavori che si sono svolti e si svolgeranno nel futuro prossimo per il miglioramento dell’Hameau Des Jeunes S. Kizito (ampliamento della falegnameria, bagni e impianto elettrico della sala polivalente, nuovo villaggetto con i dormitori dei ragazzi,…). Non possiamo che ringraziarlo: sicuramente sta riuscendo a concretizzare tutta la nostra volontà di aiutare chi è più sfortunato di noi!

Qui sotto una piantina del villaggio (disegnata proprio da Guido) indicante le diverse destinazioni dei terreni.

coltivazioni Musha - progetto turwubake

Clicca sulla cartina per ingrandirla

Add comment settembre 6th, 2009

Volontari per Musha

Testimonianze dell’esperienza vissuta quest’estate in Rwanda..

Continue Reading Add comment febbraio 27th, 2009

Festa di don Bosco

Momenti della festa di don Bosco

Continue Reading Add comment febbraio 1st, 2009

S. Messa di Natale a Musha

Alcuni momenti della notte di Natale a Musha

Continue Reading Add comment dicembre 25th, 2008

PER TUTTI PADRE

iL LINK PER VEDERE IL TRAILER

http://www.youtube.com/user/barabbasclowns

Add comment dicembre 15th, 2008

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