Barabbas’clowns: un sorriso per il Rwanda- la Foresta Nyungwe (quarta puntata)

agosto 15th, 2012

Noto come il “paese delle mille colline”, il Rwanda al suo interno ospita montagne, foreste, laghi, cascate e un’infinita varietà di piante e animali. Nella regione montuosa che confina a ovest con la Repubblica Democratica del Congo e a nord con l’Uganda si erge incontrastata la catena dei Virunga. Le piante esotiche e la vegetazione lussureggiante si estendono fino a raggiungere le rive del lago Kivu e la foresta di Nyungwe. Questa foresta è abitata da scimmie, quali gli scimpanzé e i colobi dal pelo bianco e nero, e da più di 70 altri mammiferi. Vi si trovano circa 270 specie di alberi e 300 di uccelli. Farfalle e orchidee, presenti in gran quantità, esaltano la bellezza di quest’area protetta.

Nel cuore della foresta di Nyungwe affiora un piccolo corso d’acqua che procede lentamente verso est raccogliendo le acque di altri torrenti e fiumi che incontra sul suo cammino, per poi immettersi nel lago Vittoria. Da qui le acque discendono rapidamente acquistando impeto e proseguono il loro lungo corso verso nord, oltre l’Etiopia, attraverso il Sudan, fino ad arrivare in Egitto, dove sfociano nel Mar Mediterraneo.

In questo angolo del mondo sono stati confinati i  Twa (o Batwa) da sempre stati ai margini della società ruandese. Vengono considerati Pigmei, ma a differenza di questi non sono fisicamente molto diversi dagli altri ruandesi. I Twa sono stati oppressi dai Tutsi, la minoranza aristocratica e guerriera, come dagli Hutu. È raro che possiedano della terra.
Un secondo gruppo Twa, chiamato anche Impunyu, ha vissuto fino a poco tempo fa nelle foreste dedicandosi alla caccia ed a piccole attività di raccolta. Alcuni di loro hanno curato i campi che sorgono nella foresta di Nyungwe, ma la maggior parte è stata costretta a lasciare la terra. Nei primi anni Ottanta, infatti, la foresta del Gishwati, nel nord-ovest del paese, è stata disboscata per un progetto della Banca Mondiale che prevedeva la creazione di pascoli e piantagioni di tè. Nel progetto mancava un piano di reinsediamento per gli Impunyti, così questi sono stati costretti all’accattonaggio.

Oggi la foresta ospita il campo profughi più grande del Paese!

L’avventura continua…in diretta su facebook http://www.facebook.com/pages/BARABBAS-CLOWNS/112281568788285

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