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GIO & NA

DESCRIZIONE

 

GIO & NA

Storie di uomini e balene,
con la partecipazione straordinaria di Dio.
Gioco biblico dei Barabba’s Clowns
a cura di Don Vittorio Chiari

Sono passati 25 anni da quando abbiamo presentato per la prima volta Gio & Na, sotto un tendone con settecento giovani dell'Ispettoria Lomabrda Salesiana; oggi i primi attori sono tutti papà e clown di professione, ricordiamo i mitici: Sergio Procopio, Enrico Caruso, Cristian Bormolini, Giovanni Brovelli, Antonio Valentino, Greco Alex, Gianluca Previato, William Arena, Massimliano Radici, Giuggioli Massimo, Vittorio Chiari, Luca Bellini, Carmelo Di rosa, Emanuela Visentin, Giuseppe Motisi, Antonino Lucifora ecc. ecc. sino ai più giovani Bognani Diego e Giuggioli Francesco e Gabriele.
Un testo che ha girato tutto il mondo, replicato da centinaia di gruppi giovanili.Gio & Na dei Barabba’s Clowns ha avuto successo di pubblico e di critica con più di 600 repliche in Europa: narra, sorridendo, l’avventura di Giona, il profeta mancato, convertito a Dio ma non agli uomini, che vive un’avventura di terra e di mare, con un finale di speranza da lui desiderato, ma da Dio donata a chi nella vita ha sbagliato e desidera ricominciare con grande ottimismo.
Rieditato sino alla seta  edizione nel 2007 con un cast giovanissimo, ma sempre spumeggiante!

OGGI LO RIPROPONIAMO CON IL GRUPPO STORICO supportato dai giovanissimi!

E' il nostro modo di sentirci sempre giovani e condividere con i ragazzi questa esperienza che ha fatto si che il gruppo dei Barabba's Clowns trovasse l'eleisir di eterna giovinezza.

Poeti del sorriso, dalla parte del cuore, così si sono definiti i «Barabba's Clowns».
Fare il clown è una scelta di umanità, un lavoro fatto di passione e di tenerezza, che facilita rapporti umani intensi e unici, un lavoro che dà colore e gusto alla vita.
Il clown, se vuol essere vero, non deve mai barare con il cuore.
Da queste idee nascono le gags, i copioni teatrali, è nato il «Gio & Na».
All'origine del «Gio», una discussione: il nostro è il Dio della misericordia o è il Dio della giustizia, il Dio della speranza o il Dio dalla condanna facile?
Molti giusti del nostro tempo lo vorrebbero come il Dio che non concede «chànces» a chi ha sbagliato: «Hanno sbagliato? Paghino!»; «Troppo facile sbagliare e poi chiedere scusa!», «Si parla troppo dell'amore di Dio e poco del timore, ecco perché siamo diventati tutti più permissivi e i delinquenti ne approfittano!».
Per una risposta che fosse «parola di Dio» e non «parola d'uomo», abbiamo letto nella Bibbia il libro di Giona, un libro di pochi capitoli («Si legge molto in fretta!»), semplice («Non ho fatto fatica a capirlo»), universale, pervaso di un fine senso dell'umorismo, in cui appare la bontà di Dio che è superiore ad ogni immaginazione umana.
Un libro facile soprattutto da leggere come «clown».
La storia è conosciuta. Giona è il profeta, professionista della parola, convertito a Dio ma non all'uomo, che si rifiuta di recarsi a Ninive, simbolo della città perversa e peccatrice, terra aspra e sassosa, che non merita di essere perdonata.
Dio insiste ma Giona si imbarca su una nave con destinazione più lontana possibile da Ninive. In alto mare si scatena una tempesta: i marinai tirano a sorte per sapere di chi è la colpa dell'improvviso uragano. E di Giona, che viene buttato a mare e finisce nel ventre di una balena.
Lì dentro capisce, chiede perdono, è disposto ad andare anche a Ninive. Contrariamente a quello che pen¬sava Giona, la città si converte e Giona ne soffre: «Per me è meglio morire che vivere, visto come sono trattati i giusti e gli ingiusti!».
È storia inquietante, scomoda, un vero esame di coscienza per l'uomo, credente o no: un libro che smonta tanti pregiudizi, pericoloso perché turba la quiete della gente.

Nella versione dei «Barabba's Clowns», curata da Vittorio Chiari, Giona diventa un omettino dall'impermeabile logoro, sempre pronto a lavare i panni sporchi alla gente, un po' meno i suoi, perché si sente il «giusto», che può permettersi di dare del «tu» a Dio.
La storia si snoda su un testo brillante, rapido, essenziale, asciutto. Innumerevoli le gags, le sorprese, che non lasciano pausa e scatenano il sorriso e l'applauso del pubblico, che si lascia prendere anche dalle sorridenti meditazioni della balena, che sono parte centrale dello spettacolo.

 

DATI TECNICI

DISPONIBILE SOLO PER PARTICOLARI EVENTI - CONTATTARE DIRETTAMENTE GIUGGIOLI MASSIMO 3358300876

Ambiente: Teatro - Palcoscenico con scaletta frontale di discesa in sala (indispensabile!)

Spazio scenico:  larghezza 9 metri - profondità 7 metri con quinte laterali

Impianto Voci: della compagnia

Impianto Luci: Della compagnia. Disposizione di almeno 8 fari spot da 1000 watt + occhio di bue in sala (richiesto operatore sul luogo) secondo piano luci allegato.

Corrente elettrica: attacco a palco con presa trifase neutro più terra 32A.
Potenza minima 9 KWatt

Durata: 60 minuti

Destinazione: qualsiasi pubblico

Ospitalità: a carico dell'organizzazione, compagnia formata da 20 persone.

 

 

DOCUMENTI ALLEGATI


Barabba's Clowns ONLUS Via Gran Sasso, 4 - 20020 - Arese (Mi) - Telefono: 02.93583232 - Email: clown@barabbas.it
Cod. Fiscale 93519500156 - IBAN: IT 63 X 05018 01600 000011167244 - C.C. Postale n° 42512202